Cooking Class Taormina

La storia dello Chef

Chef Angelo nasce a Mazzeo, in un piccolo borgo marinaro che fa parte del comune di Taormina e il legame alla sua terra d’origine a al mare caratterizzerà sempre la sua carriera.

La necessità di lavorare si presentò fin da subito, a 13 anni quando il padre partì da emigrato in Venezuela e non fece più ritorno e la madre, che faceva la faccendiera in hotel non potè proseguire a lavorare causa una gravidanza complicata e la conseguente nascita di due gemelli. Angelo era il primo figlio maschio e dovette iniziare a lavorare fin da subito per aiutare la famiglia. La prima esperienza di alcuni anni la fece con il bonario e anziano Salvatore Coco Chef di una trattoria di Taormina. L’approccio scrupoloso e la vasta conoscenza della cucina del suo maestro regala ad Angelo il primo amore per la cucina, per la sua terra e per le nostre tradizioni . Di li a poco ebbe la possibilità di iniziare come Commis di Cucina in una grande e prestigiosa struttura alberghiera  come l’Excelsior di Catania.

A 20 anni lo Chef aspirava a fare nuove esperienze e partì da solo con la sua 500 in giro per l’Italia. La prima tappa fu uno dei migliori alberghi della penisola, il “Grande Hotel e La Pace” di Montecatini Terme dove maturò grandissima esperienza e conoscenza delle carni e delle tradizioni toscane.

A 21 anni fu riingaggiato dall’Hotel Excelsior di Catania dove continuò ad arricchire le proprie conoscenze negli anni d’oro di una Catania in crescita esponenziale.

A 23 anni meravigliosamente innamorato della Toscana e con la voglia di arricchire il suo bagaglio, decise di partire per Firenze, sempre a bordo della sua 500. Qui al Grest Hotel ebbe la fortuna di conoscere lo Chef Morando, un cuoco di grandissima esperienza nonché un amico che lo accompagnerà per tutta la vita.

A 25 anni insieme a Morando furono contattati e assunti dall’ Hotel Holiday Inn del Principato di Monaco. Qui furono subito validi componenti e protagonisti della brigata di cucina. Furono diversi i banchetti e gli avvenimenti di prestigio a cui parteciparono in presenza anche delle grandi celebrità del tempo e del Principe  Ranieri di Monaco. Tra gli altri allestirono anche la cena di Gala per il Gran Premio di Montecarlo del 1972 di cui lo Chef Angelo conserva ancora il menu originale firmato dai piloti presso il nostro ristorante.

L’anno successivo si cimenta in una nuova avventura e parte per l’Inghilterra ancora una volta con la sua 500, dove grazie alle brillanti esperienze pregresse, viene assunto ancora una volta dall’azienda Grest per la loro struttura a Londra. Anche qui riuscì ad apprendere tanto ma portò anche una grande consapevolezza nei suoi mezzi al servizio della brigata di cucina.

A 28 anni ritornò a Firenze in coppia con Morando per poi affrontare la stagione invernale a Saint Moritz all’ Hotel Belvedere, struttura di prestigio e grande respiro internazionale.

A quasi 30 anni lo Chef ha sentito il forte sentimento di richiamo della terra di nascita, con la voglia di importare la grande esperienza maturata in giro per l’Europa al servizio della propria terra. Nel ’77 fece parte, come Chef in seconda, della brigata che inaugurò il Grande Hotel Holiday Inn di Giardini Naxos.

In meno di due anni fu insignito del ruolo di primo Chef ma il sogno di Angelo era quello di gestire un ristorante tutto suo.

Nel 1982 aprì il Ristorante Villa Cagnone a Mazzeo dove in una bellissima cornice di una villa padronale a 10 metri del mare, con una gestione familiare fece conoscere la sua cucina a un vasta clientela che rimarrà fedele negli anni e lo seguirà nel suo percorso professionale.

Nel 1997 allargò il suo bagaglio professionale aprendo il Ristorante Terrazza Angelo sulla via principale di Taormina, partecipando a grandi eventi di risalto quali il Taormina Film Festival e diversi programmi televisivi a livello nazionale.

Dal 2002 dirige con grandissima esperienza e professionalità la cucina del Ristorante “Porta Messina” dove continua a donare i sapori della tradizione siciliana e l’emozioni del gusto genuino dei prodotti della nostra terra.

Il mio rapporto con la cucina è sempre stato viscerale, il ricordo dei gusti e dei sapori vissuti nei pranzi di mia madre con tutta la famiglia al seguito, dove le pietanze venivano messe a centro tavola e divise tra tutti i commensali in ugual misura. Ho sempre viaggiato per scoprire, non sono mai stato un emigrante, ma un giovane in cerca di esperienza. Ho amato il mio lavoro , imparando ad amare anche l’impegno e la fatica essenziali per riuscire ad ottenere risultati positivi. 

Sono tornato a casa perché volevo mettere su famiglia e grazie all’esperienza maturata ho gestito 3 ristoranti gustando periodi di grande risalto e periodi di difficoltà e di grande impegno. Continuo a sentire Morando, un Maestro e un grandissimo amico. Ogni volta che posso lo vado a trovare nella mia seconda casa che è la Toscana. Da qualche anno ho  iniziato ad accantonare il lavoro in prima linea e ho conosciuto una nuova stagione di trasmissione della mia esperienza ai ragazzi del mio staff e a mio figlio Stefano. Dopodichè ho allargato la forbice del mio tempo libero; ho una barchetta, un piccolo podere coltivato a mango, le mie galline allevate a terra, 4 affezionatissimi meticci. Ho sempre considerato la cucina un’altissima forma del donare, perché nella mia vita l’ho sempre fatto per i miei cari, per la mia famiglia, per i miei clienti che poi sono diventati i miei amici. Non smetterò mai di regalare la mia esperienza per loro. Oggi respiro la consapevolezza di aver dato tanto e la voglia di sentirmi libero di gustarmi al meglio quello che più mi piace lontano e vicino dal mio lavoro.”